COMMENSAL

Berlin, Martina Della Valle | 1 dicembre 2017

Images and concept by Martina Della Valle per Essen A Taste magazine©

La storica fabbrica di Tofu di Kassel è spesso preso a prestito da dOCUMENTA 14 – che quest’anno si è divisa tra la città tedesca e la capitale greca, Atene – come teatro di installazioni d’arte. Fondata nel 1990 da Gyorgy Debreceni e Heike Hellerung lo spazio rappresenta uno dei primi esempi di produzione di prodotti organici su piccola scala. Questa mono produzione di un alimento di origine orientale che suscita le perplessità di molti consumatori occidentali, richiama il contrasto con l’installazione di Véréna Paravel e Lucien Castaing-Taylor, registi e antropologi, dal titolo conviviale: Commensal.

L’installazione, composta da video e film che utilizzano pellicola da 16 mm sia riprese in digitale, Commensal, indaga la storia di Issei Sagawa di origine giapponese, alla Sorbonne di Parigi per studiare letteratura inglese nel lontano 1981. In vista di un esame, Issei invitò a casa sua Renée Hartevelt per un ripasso. Una volta uccisa la compagna di studi, ne mangiò il corpo.
Arrestato dalla polizia francese e internato in un ospedale psichiatrico, scrisse un resoconto dell’omicidio e riuscì a vendere duecentomila copie. In seguito ottenne l’estradizione in Giappone dove la sua copiosa produzione letteraria a tema antropofagico lo rese una indiscussa celebrità del genere dove cannibalismo e sessualità si mischiano e richiamano ataviche connessioni tra violenza, sessualità, inimicizia e incorporazione dell’altro.

Paravel e Casting-Taylor, entrambi svizzeri hanno cercato di dare una dimensione effettiva agli studi condotti al Sensory Ethnography Lab della Harvard University decentrando la prospettiva umana a favore della fabbricazione delle relazioni affettive tra gli elementi reali del mondo. “Non narrative epic” che riporta lo spettatore in una trance meditativa sugli aspetti disturbanti del quotidiano e sganciano il linguaggio cinematografico dai suoi principi grammaticali.
La confusione voluta tra i generi, documentario e fiction genera l’ambiguità della comprensione del fenomeno, appeso nei confini tra crimine, fantasia e realtà sociale, tra persona individuale e rappresentazione pubblica, ma anche tra umanità ed economia o spettacolarizzazione del crimine. Il limbo ripreso e forse veramente disturbante e motivo di riflessione è la separazione tra natura e cultura che sembra essere ancora molto presente nel lavoro dei premiati Paravel e Castaing-Taylor.

Commensal (2017)
Video and film installation: digital video and 16 mm film transferred from 8 mm film
Video: color, sound, 27 min.
Film: color and black-and-white, sound, 42 min

Clip Caniba
Degli stessi autori segnaliamo anche Leviatàn (2012) presentato al Festival di Locarno

La ricetta di carne umana di Issei Sagawa è semplicemente cruda. Per questi dettagli, rimandiamo all’articolo di Vice ‘Who’s hungry’

Articolo: Reazione

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