Il Noord di Amsterdam

Berlin, Martina Della Valle | 26 gennaio 2017

Images by Martina della Valle per Essen A Taste magazine©

Tra i fondatori dell’Unione europea, i Paesi Bassi rimangono uno degli stati più emblematici del vecchio continente. Un impero coloniale nel XVII secolo e parte del Regno dei Paesi Bassi che comprende altre tre nazioni.
Nonostante il silenzio che contraddistingue la percezione dell’Olanda nell’opinione pubblica, ultimamente ha destato interesse per un irrigidimento a destra delle preferenze elettorali e per un esilerante video di presentazione per il neo eletto presidente Trump che condividiamo qui sotto:

Questo Stato understated del Nord racchiunde molte bellezze spesso facilmente raggiungibili da Amsterdam. E’ il caso di un quartiere solitamente non incluso negli itinerari turistici, ma racchiude in sé dimensioni diverse e sorprendenti: dai piccoli villaggi tradizionali della periferia urbana, fino alla vibrante avanguardia architettonica e culturale.

A soli cinque minuti di traghetto dalla stazione centrale della capitale, sul lato opposto del fiume Ij, sorge il Noord.

Nonostante le trasformazioni avvenute negli ultimi anni, l’area mantiene tuttora visibile il carattere dell’ex porto industriale. Molti degli spazi enormi rimasti vuoti, offrono terreno fertile per esperimenti di nuova urbanistica, gallerie, laboratori, bar e ristoranti.
L’NDSM Wharf è un gigantesco ex cantiere navale che ospita un labirintico e colorato agglomerato di studi di artisti, creativi, spazi per eventi e cultura, su più livelli.
Subito difronte al capannone sorge il Pllek. Un insieme di container navali che oltre a un buon menù di piatti caldi e spuntini regala una splendida vista sul fiume e sulla città dall’altro lato.
Poco distante il Noorderlicht cafè è stato uno dei primi ad aprire le porte in riva al fiume, quando l’area era ancora semi abbandonata. Poco più che una baracca di legno, anche qui hanno luogo vari eventi, concerti e presentazioni.
Un po’ più a est su un canale interno ha preso vita De Ceuvel, che recensiremo tra poco, un interessante esperimento di riqualificazione di un suolo contaminato. Una serie di vecchie barche e housboat tirate a riva e circondate da un corridoio di vegetazione che ha lo scopo filtrare e purificare il terreno.

Esattamente sul lato opposto della stazione ferroviaria sorge The EYE Filmmuseum. Il museo del cinema che è anche sala di proiezione e ristorante, è nato nel 2012 ed è fià adesso una delle icone della citta.

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