Junk Food
Photographer : Federico Garibaldi per Essen a taste magazine©; Styling: Simona Sanfedele; Make Up and Hair: Zaiello; Model: BarBbara @ Brave Models
Photos: 1.Leggins Maybelle- Underwear Calvin Klein – Bracciale bingabangles; 2.Leggins Maybelle- underwear Calvin Klein – Bracciale Bingabangles; 3. Coordinato La Perla – Collarino con fiocco Très Bonjour; 4.Coordinato La Perla- Collarino con fiocco Très Bonjour 5. Hamburger; 6. Gonna Paul Smith; 7. Abito Pre-collezione Antonio Marras 8. In the bathroom; 9. Liquirizia; 10. Top Tuscia; 11.Body Stylist’own Scarpe Leit Motiv 11. Culotte American Apparel; 12.Camicia Calvin Klein Jeans
Per un istante provate a mettere da parte ideologie, chilometri zero, slow food, gusto dell’aspettare, apologia della lentezza e dei prezzi alti. Junk food è sinonimo di soddisfazione immediata. Pop corn? Altro non sono che il frutto di un’esplosione controllata e perfetta di nove atmosfere di pressione, precursori a mio avviso della cucina molecolare, compagni perfetti per la visione di un film, al cinema o in casa, da soli o in compagnia. Che dire delle patatine all’aceto? Più salate dell’acqua di mare e appaganti come un massaggio shiatsu. Coca Cola? Magica armonia, buonissima ghiacciata con una fetta di limone. Le noccioline, gli anacardi e i bastonicini salati? Insostituibili, gli ammazza fame per antonomasia, i migliori amici della birra chiara. I wurstel e i wursteloni? Li potete tagliare centralmente, lateralmente o a libretto, a rondelle sembrano additìrittura cambiare sapore, ma la modalità di assunzione freddi di frigo non ha eguali. E infine la Viennetta biscotto, forse il junk food vincitore del premio gioco di consistenze, croccate in superficie, morbido al centro e cofanetto perfetto per il torbito biscotto che cela al suo interno, che dona quella collosità finale ideale
Le chiamano porcherie, ma allora perchè piacciono così tanto? Il cibo spazzatura può far male se diventa un’abitudine, ma è ancora più buono, se è uno strappo alla regola. Vi propongo di seguito la mia ricetta per il junk food per antonomasia, l’hamburger, frutto di anni di prove, esperimenti, discussioni, ricerche, blogging e passione. Perchè si può anche mangiare male benissimo.
HAMBURGER FATTO IN CASA
Ingredienti
- 100 gr. di punta di petto di manzo (bovino adulto)
- pecorino romano q.b.
- un panino morbido
- una cipolla bianca
- un pomodoro da insalata
- 2 foglie di insalata
- 3 fettine bacon (o pancetta o speck)
- cetriolini sottoaceto a piacere
- salse a piacere ( mayonese, ketchup, senape, limone)
- sale q.b.
- olio evo q.b
Procedimento
Prima di tutto tagliate la carne a tocchetti e tritate il pezzo di manzo servendovi di un mixer o di un tritacarne. Se volete potete aggiungere del pecorino romano all’impasto per insaporirlo. Fate riposare l’impasto in frigorifero per dieci minuti, quindi create con le mani delle polpette e schiacciatele fino ad ottenere la classica forma a disco alta circa due centimetri. Cuocete l’hamburger sopra un filo di olio bollente e se volete aggiungere qualche spezia (benissimo sia la salvia che il cumino), rigiratelo spesso su ogni lato ad ottenere una crosticina croccante.
Tolta la carne dalla padella, rosolate l’interno del vostro panino diviso a metà abbastanza da creare ai lati una crosticina marrone e rendere la mollica meno umida.
Sulla base del panino spalmate un filo di salsa composta da un mix di maionese e senape. Aggiungere una fettina sottilissima di limone. Tagliate sottili fettine di pomodoro e prendere una foglia di lattuga o di lattuga romana ben lavata, fettine di cipolla rossa. Aggiungete la carne, un filo d’olio a crudo e una macinata di pepe. Coprite con le fettine di pancetta o di speck e infine tagliate sottilissime rondelle di cetriolini sottoaceto.
Ri-tostate il panino farcito su una padella rovente. Abbinamento ideale con patatine fritte e Coca-Cola.
text and recipe: Linda Troni














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