Lisbet e Folegandros

Modena, Matteo Serri | 9 luglio 2012

Images by Matteo Serri per Essen A Taste Magazine©

Folegandros tra le cicladi è l’isola più bella. Se arrivate sull’isola di sera, la kora sarà un presepino di case e stradine di pietra, ma il luogo degli abitanti autoctoni è Ano Meria, paesino in collina dove vi è la produzione di pane, carne e spezie. Sull’isola si mangia capretto e agnello, ceci (una mousse di lenticchie gialle) e un tipo di verdura simile alle coste che viene lessata e mangiata con olio e limone.
L’isola ha probabilmente proprietà curative e solo dopo una decina di giorni si riesce a capire la differenza con le altre isole della Grecia.

Tra le bellezze dell’isola c’è la Pounta, un ristorante/bar aperto sempre, dove fare colazione, pranzi e cene approfittando del romantico giardino pieno di sorprese.
Pounta è il locale di Lisbet Schou Giouri, una bella signora danese che insieme al marito Dimitris, gestisce con la sapienza di un grande chef il luogo di ristoro di Folegandros: ogni cosa è curata nel dettaglio e personalmente da Lisbet che produce anche le belle ceramiche dei servizi (anche in vendita), le composizioni di frutta e la migliore torta al cocomero di sempre.
Se avete il gusto per le cose belle e volete prenotare una vacanza, Lisbet affitta anche alcune case in posizione panoramica.
Siamo felici di condividere questo indirizzo e farvi conoscere Lisbet con qualche domanda.

Folegandros è un posto bellissimo, molte persone hanno deciso di trasferirsi qui. Qual è la tua storia? Perchè hai scelto proprio quest’isola?

Ho visitato molte isole greche prima di arrvare a Folegandros, ma mi sono innamorata così tanto di quest’isola che non sono più andata in vacanza in altri posti per dieci anni, nel senso che visitavo anche altri posti, ma in qualche modo alla fine arrivavo sempre a Folegandros. Ogni volta mi fermavo un po’ più a lungo, ma non mi bastava mai – e alla fine ho incontrato mio marito e un motivo per restare qui per sempre…

Non so davvero perchè Folegandros mi abbia toccato così tanto – è molto piccola, molto arida, molto primitiva (o lo era, allora) con un’atmosfera molto forte.. mi sento a casa però, anche se è molto diversa dalla Danimarca, il paese da cui vengo.

Potresti raccontarci qualche storia sulle famiglie locali prima che arrivasse il turismo?

Sono arrivata con l’inizio dell’era turistica, quindi non penso di poter raccontare molte storie che riguardano il periodo precedente… So che le persone erano molto povere perchè l’isola non è molto adatta all’agricoltura, così arida e rocciosa, le piogge ci sono solo in inverno. Per arare la terra si usavano buoi e asini, forse alcuni lo fanno ancora, perchè è impossibile portare un trattore nei campi, mentre al museo di folklore locale ci sono delle briglie per i buoi e delle briglie per gli esseri umani: se una famiglia possedeva un solo bue, la moglie del contadino prendeva il posto del secondo.
Tornando indietro nella storia, l’intera popolazione dell’isola è stata sterminata due volte dai pirati! L’ultima volta (purtroppo non so quando è successo) il governo ha annunciato che chiunque andasse a vivere a Folegandros poteva avere case e campi gratis. L’origine della popolazione odierna è un mix di grechi provenienti da tutto il paese.

Che genere di persone venivano a passare qui le vacanze? E ora sono diverse?

Gli abitanti locali che si erano trasferiti ad Atene venivano qui per passare l’estate e lo fanno anche oggi. C’erano anche avventurieri con grossi zaini e poche pretese – ora ce ne sono pochi. Di solito l’isola accoglie persone che hanno voglia di fare un’esperienza di vacanze un po’ diversa, anche sopportando la leggera difficoltà di raggiungere il posto. Negli ultimi tempi è diventato un po’ più di “moda” venire qui, con tutto quello che ne consegue…

Il vostro è il posto più bello dell’isola e il menu è un po’ diverso dagli altri ristoranti… Qual è il vostro gusto esattamente e come combinate la tradizione greca con quella delle vostre origini?

Il notro è un ristorante greco e serviamo cibo greco. La maggior parte delle ricette vengono dalla mia suocera, che ha lavorato come cuoca per molti anni. Le ho alleggerite un po’ – mettendo meno olio, e accorciando i tempi di cottura… Adoriamo i piatti tradizionali vegetariani della cucina greca, e cerchiamo di preparare cose semplici e belle.

Pensi che cambierà qualcosa sull’isola, anche per quanto riguarda le scelte del cibo, dopo la crisi in Grecia?

Non so ancora cosa succederà all’isola, è troppo presto per dirlo. Per adesso tratteniamo il respiro e speriamo in meglio..!

Cosa fate d’inverno? Dove vivete?

Io e la mia famiglia abitiamo a Chora, il villaggio principale dell’isola. Sono anche ceramista (ho studiato alla scuola di design in Danimarca) quindi d’inverno lavoro nel mio studio, faccio piatti, tazze, ciotole da usare al ristorante, e anche oggetti in più da vendere d’estate.

Sull’isola ci sono tanti tipi di cibo come la marmellata di rose, l’agnello, capretto, ceci e bellissime verdure verdi di cui non mi ricordo il nome. Tutto questo viene prodotto sull’isola o qualcosa arriva anche da Atene?

La marmellata di rose, i capperi, il miele, il formaggio e la carne di capra, horta (le verdure) sono tutti prodotti dell’isola. Ma in piccole quantità. Il resto arriva da Atene o altre isole (di solito Naxos e Santorini) dove c’è più acqua e campi più grandi.

Essere sull’isola significa fare colazione da te: hai alcune ricette straordinarie come la torta di cioccolato e la torta all’anguria! Potresti darci queste ricette?

Torta all’anguria:

Preparazione

Serve mezza anguria. Togliete tutti i semi senza fare un pastone, l’anguria deve rimanere in pezzi. Tagliatela in pezzi più piccoli e aggiungete 2,5 dl di olio d’oliva e 230 grammi di zucchero, 3 cucchiai di cannella e lentamente lentamente circa 450 grammi di farina – qui sta il trucco, l’impasto deve essere denso ma non TROPPO denso – un po’ meno del solito impasto della torta…
Preparate una teglia ugendola con dell’olio e mettendoci un po’ di farina sul fondo, versate l’impasto, mettete sopra un po’ di semi di sesano e fate cuocere per un’ora a 180°-200°. Quando è pronta, tiratela fuori dal forno e versate generosamente del miele greco sulla superficie.

Torta al cioccolato:

Preparazione

Fate sciogliere 200g di cioccolato fondente in 160g di olio d’oliva. Sbattete 200g di zucchero con 4 uova. Quando sono montate a neve, versatevi dentro facendo attenzione il mix di olio e cioccolato. Passate nel mixer 200g di mandorle, poi mescolatele con 120g di farina. Aggiungete mezzo cucchiaio di cannella e mescolate il tutto con le uova, lo zucchero, l’olio e il cioccolato. Mettete in una teglia rotonda di circa 24cm di diametro. Fate cuocere al forno per mezz’ora a 160-180°, ma è importante che la torta non sia del tutto cotta – è meglio se resta un po’ umida in mezzo.
Quando si raffredda, copritela con del cioccolato fuso (io lo faccio fondere in una casseruola con un po’ di panna – è veloce e facile, e poi si taglia meglio quando si raffredda)

pounta.gr

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