Paolo Dell’Elce
Images by Alessandro Casagrande for Essen | a taste magazine ©
Paolo Dell’Elce è un designer confortevole. Classe 1983, laureato in Disegno Industriale presso il Politecnico di Milano, ha approfondito i suoi studi alla Arkitektur-og di Oslo. Nel 2010 fonda Paolo Dell’Elce Industrial Design, uno studio con base a Milano, attraverso cui si occupa di furniture e lighting design. Direttore creativo di Danese e Senior Designer per lo studio Carlotta Bevilacqua, Paolo rappresenta uno degli ultimi eroi romantici.
Discreto, gentile, elegante. Per noi, ha aperto le porte della sua comfort house, diventando chef per un giorno.
Comfort food: un concetto a cui sei molto legato. Perchè?
Col termine Comfort food si individuano quei cibi preparati tradizionalmente e spesso consumati in maniera informale, che racchiudono contenuti emozionali e nostalgici per un individuo o per una determinata cultura. Questa è la dimensione che più mi interessa quando parliamo di cucina; credo derivi dal fatto che non ho mai prestato particolare attenzione al cibo di per sé.
Hai studiato disegno industriale, tematica apparentemente slegata dall’alimentazione. Concordi o smentisci?
Ritengo che il profilo di un progettista debba essere caratterizzato da una particolare sensibilità e capacità di osservare in profondità i fenomeni del mondo circostante, e credo, che in maniera diversa e in un’altra quota, questo sia richiesto anche a chi si occupa di cucina.
Individua un designer che ammiri e costruisci un menu ad hoc che si ispiri alle sue creazioni.
Apprezzo il lavoro di molti progettisti che hanno operato nel corso della storia, ma credo di nutrire una particolare ammirazione solo per il lavoro di Enzo Mari.
Un sano digiuno credo che sia il menu che meglio lo rappresenti.
Un ricordo d’infanzia legato al cibo?
Mia sorella possedeva un Dolce Forno Harbert, un giocattolo per bambine largamente diffuso negli anni 80, che permetteva di cuocere dei cibi utilizzando due comuni lampadine. Sono ancora vivi dentro di me i ricordi, le sensazioni e i profumi di interi pomeriggi passati a realizzare con lei e i nostri amici delle mostruosità inguardabili e immangiabili; questo credo sia uno dei ricordi più dolci della mia infanzia, e in qualche modo si, è legato al cibo.
Indicaci un itinerario design e cucina per chi vuole visitare Milano durante la Design Week
Per un itinerario gastronomico:
La Vecchia Latteria di Via Unione, per un pranzo vegetariano ineguagliabile.
Denzel, in via Washington, per il miglior hamburger in città.
202 the Grill, in via Cesare da Sesto. Ambiente piacevole e rilassato; Il ristorante di quartiere che ognuno vorrebbe!
Itinerario design:
Spazio Rossana Orlandi, Via Matteo Bandello
Design library, Via Savona
Excelsior, Galleria del Corso
Cosa ti aspetti da questo salone del mobile 2012?
Mi aspetterei una riflessione piú profonda su cosa rappresenti l’industria del mobile oggi, e meno Design system Milanese…ma già so che questo sarà difficile: rappresenterà sopratutto una buona occasione per rincontrare amici sparsi in tutto il mondo e scambiare opinioni e punti di vista con i professionisti che stimo.
Quale ricetta hai deciso di proporci oggi?
Blueberry Scones! la ricetta proviene da Rose Bakery, un delizioso locale in Rue des Martyrs a Parigi che serve ricette anglosassoni.
Blueberry Scones
INGREDIENTI
500 g di farina
un pugno di farina integrale
due cucchiai di lievito
due cucchiai di zucchero
un pizzico di sale
una buccia di limone grattuciata
110 g di burro tagliato a pezzetti
due manciate di mirtilli
un uovo
300 ml di latte (a scelta intero, parzialmente scremato o di soia)
PREPARAZIONE
per 12 – 15 Scones:
-Portare il forno ad una temperatura di 200° C
-ungere un vassoio con del burro
-mischiare in una ciotola la farina e la farina integrale, il lievito, il sale e lo zucchero
-aggiungere il burro a pezzetti e lavorare con le mani fino a raggiungere una granulosità sottile
-aggiungere la buccia di limone
-aggiungere i mirtilli e mischiare bene
-rompere due uova in un misurino e aggiungere il latte fino a raggiungere 300 ml
-creare un buco al centro dell’impasto e aggiungere il liquido.
-lavorare l’impasto con una forchetta per mischiare gli ingredienti
-finire di lavorare l’impasto con le mani
(se l’impasto risulta troppo duro aggiungere del latte, se troppo bagnato aggiungere della farina – non deve essere assolutamente appiccicoso!)
-disporre della farina su di una superficie e arrotolare l’impasto fino ad ottener circa 3 cm di spessore
-tagliare dei piccoli cilindri e disporli nella teglia imburrata in modo che si sfiorino
-cuocere per circa venti minuti, o fino a quando la superficie sia leggermente dorata
Una volta cotti (e lievitati) gli scones si attaccheranno, romperli con delicatezza una volta raffreddati.
Servire caldi con della crème fraîche!













