Accumuli, percorsi, labirinti e fili

Berlin, Martina Della Valle | 1 maggio 2016

Photographer: Martina Della Valle per Essen A Taste magazine©

Il circolo Nonostantemarras si è aperto durante lo scorso salone del mobile con nuovi eventi che legano la casa di moda ad altri linguaggi e arti. Un’installazione di ben 20 km di spago crea percorsi nuovi all’interno dello spazio scelto per l’esposizione e che conducono il visitatore in un viaggio ricco di suggestioni visive, olfattive e sonore.
Creato da Antonio Marras in collaborazione con Eligo l’allestimento reinterpreta le bottiglie in terracotta dipinte a mano da Antonio Marras Capsule Collection e “Le Terrecotte di Impruneta” che formano alti totem.

Antonio Marras ha da sempre subito il fascino di oggetti e tradizioni che rischiano di essere dimenticate, e l’urgenza di farli tornare a respirare l’ha sempre portato a raccontare le loro storie. Il designer che ha fatto delle sue origini un punto imprescindibili delle sue creazioni, porta così nel suo showroom le ceramiche della bottega Gatti, che vanta collaborazioni con grandi artisti dai primi del ‘900 ai giorni d’oggi, e i manufatti della Coop.
Anche la produzione tessile SU MARMUR è realizzata con una tecnica tradizionale sarda detta a “PIBIONIS” cioè ad acini d’uva.

“Tutte le cose del passato – abiti, oggetti, libri, soprammobili, quadri, mobili- hanno su di me un fascino totale. Perché non riesco a non pensare a chi ha indossato quegli abiti, usato quegli oggetti, letto quei libri, chi si èsoffermato su quei quadri, chi ha passato una vita su quei tavoli o allestito una vetrinetta che i propri preziosi oggetti. Distruggerli o peggio dimenticarli mi sembrerebbe un oltraggio, un sacrilegio: quasi come se cancellassi la presenza di tante esistenze precedenti alla mia. Reinterpretarli è una maniera per offrire loro un’altra possibilità e, nello stesso tempo, onorare la memoria di chi ha vissuto prima di me, attraverso i suoi effetti personali” Racconta il designer.
Un intento che si ritrova pienamente nella selezione degli arredi della sala che ha ospitato a Milano il temporary restaurant di Roberto Serra , arrivato con il suo staff e i suoi sapori dal ristorante “Su Carduleu” di Abbasanta (Oristano).
La cucina è 100% sarda, “innamorata del territorio” come afferma lo chef e richiama alla mente sapori e paesaggi millenari. Qua sotto riportiamo un esempio dei piatti proposti dai percorsi di gusto dello chef a Casa Marras.

MENÙdi Roberto Serra

 

Insalata di gallina tiepida
Con spuma si senape e pane croccante
Fregula in tegame con Agnello Sardo igp,
finocchietto selvatico e pecorino Fiore Sardo Dop
Filetto di maiale cotto rosa,
guanciale e scalogni glassati al Cannonau
Spuma al Mascarpone
Con riduzione di caffè e mostaccioli di Oritano

Vini in abbinamento:
Caralis Brut – spumante
Prendas – Vermentino di Sardegna DOC

testo di Charlotte Garlaschelli

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