Indulgenze dolci per il prossimo anno

Milano, Chiara Monateri | 9 dicembre 2015

Nelle immagini: 1 Tentazioni al banco del Brera Tiramisù Delishoes | Img. 2 Tiramisù affumicato, uno dei dessert del Brera Tiramisù Delishoes | Img. 3 Sempre al Delishoes: a sinistra una creazione delllo shoes designer Joshua Fenu e, a destra, un paio di Icon in edizione limitata disegnate da Paola D’Arcano | Img. 4 Un altro angolo e una creazione culinaria del Delishoes | Img. 5 Uno scorcio della Sala Blu e della Sala d’Oro | Img. 6 – 9 L’evento di aprtura della cioccolateria Odilla, tra i presenti, oltre al Mâitre Chocolatier Gabriele Maiolani (img 7, 8) anche diversi personaggi dello spettacolo tra cui Valeria Golino (Img. 8) e Barbara Snellenburg (Img. 7) | Img. 9 Un cesto della classica pralina Odilla: Godò, da quest’anno nella versione Fruit de la Passion | Img. 10 e 11 Le creazioni pasticcerie a base di cioccolato, perfezionato in oltre 27 anni di attività.

Il cioccolato e la pasticceria prendono posto a Milano in nuove formule taylor-made, ovvero fatti su misura per gusti sempre più raffinati e particolari, usati come simboli preziosi per indulgere qualche istante anche nella caotica realtà cittadina.
Si parte dalla zona Sant’Ambrogio, ormai rinominata 5vie – dall’Associazione omonima con sede al garage Sanremo prioprio davanti alla biblioteca ambrosiana, qui ha da poco aperto la boutique del famoso maître patissier francese Pascal Caffet: aromi freschi, i migliori macaron della città e una ricetta speciale per le composizioni a base di cioccolato.

Dalle torte alle praline e tutte le specialità della tradizione francese éclairs compresi: le creazioni, elaborazioni della pasticceria d’oltralpe con l’abilità del grandi maestri, include aromi freschi come il bergamotto e la rosa. Lo spazio offre anche piccole passioni che sono spesso parte dei momenti caratterizzati dai sapori: gli amanti del té vi possono trovare diversi infusi tra cui l’iconico Mariage Frères. Una sicurezza per chi conosce davvero la pasticceria, perchè Pascal Caffet ha alle spalle oltre 27 anni di attività ed è il più premiato tra i pastissier francesi – dove vigono regole ferree per il riconoscimento. In Francia sono cinque le boutique curatissime, una in Giappone mentre quella milanese è la seconda apertura italiana dopo Torino. Insomma una pasticceria per veri esperti e per amanti del food design taylor made che comprende anche uno specifico gusto estetico. non tradiscono le linee minimali e precise e la geometria funambolica delle forme.

Anche Odilla Chocolat apre la prima preziosa boutique a Milano, progettata dagli Studi di Architettura Codebò Vergnano e A3 Dimensioni di Torino. Lo spazio di Via Garibaldi, che si dispiega elegante dai pavimenti optical ai soffitti in legno a cassettoni solletica da subito i sensi al primo sguardo, tra il marmo del lungo bancone e grossi vasi di vetro colmi di praline. Le 96 varietà, create da Gabriele Maiolani, Maestro del Gusto e Mâitre Chocolatier, spaziano dai toni della tradizione locale come quella dei gianduiotti fino ad aromi esotici come quello del frutto della passione. È proprio il tema di arte e passione per l’artigianalità del mestiere di chocolatier ad animare lo spirito di questo marchio, che ha scelto nientemeno che Valeria Golino, una delle attrici che meglio incarnano il binomio di arte e passione come madrina dell’opening. All’affascinante interprete è stata ispirata l’inedita “Godò Fruit de la Passion”: una sfera di cioccolato che cela al suo interno una morbida e voluttuosa crema al frutto della passione.

E’ proprio nel “distretto” di Brera, sempre in pieno centro meneghino, che apre il primo fashion dessert restaurant d’Italia: per molte, potrebbe essere un vero sogno che diventa realtà. Pensare di vivere un’esperienza alla Marie Antoinette di Sofia Coppola, mentre gusta ogni tipo di creazione dolciaria mentre prova paia su paia di scarpe nuove sulle note di I Want Candy. E’ il luogo dell’immaginazione per tantissime donne.
Brera Tiramisù Delishoes segue l’ispirazione del rinomato Espai Sucre di Barcellona, il primo ristorante al mondo totalmente dedicato al dolce creato dagli chef Jordi Butròn e Xano Saguer. Responsabile dello spazio milanese, Kevin Eyraud, che si è formato all’alta scuola di cucina dei due chef spagnoli e vanta preziosi collaborazioni con diversi stellati tra cui il maître patissier Josep Maria Rodriguez Guerola, icona della pasticceria catalana.

Lo spazio si può già configurare ad occhi chiusi: nel suggestivo angolo di Brera, appena dietro l’Accademia e le romaticherie dei suoi angoli, tra Via Madonnina e Via Formentini, si accendono le vetrine di questo nuovo ambiente di food+fashion porn. Le sfere dell’esperienza coinvolte sono molteplici: see, taste, feel, try.
Gli interni, proprio come una preziosa scatola di cioccolatini, si sviluppano in una costruzione a più strati. L’ingresso con le antiche colonne in pietra lascia spazio al grande bancone in ottone e poi alle sale colorate per i diversi momenti: quella rossa per assistere al lavoro dei maître pâtissier e quella azzura, bistrot adatto ad ogni momento della giornata. Il caveau è invece dedicato alle calzature, la “shoes room” dove culmina la formula boutique suggerita dai vari modelli che popolano le nicchie e le vetrine distribuite nel locale.
Il menu del ristorante sorprende in quanto non si limita solo all’offerta del dolce, ma offre anche piatti creati ad hoc per pranzo e cena, alcuni dei quali ispirati, senza perdere un approccio creativo, alla tradizione italiana.
Il dessert bar offre un’ampia scelta di dessert e tiramisù al piatto: dal Dolce caldo di cioccolato con spezie, ideale per abbandonarsi al piacere del food porn nel periodo invernale, al Tiramisù affumicato: tutti accompagnati da una selezione di vini per dessert, dal classico Passito di Pantelleria allo Storico Vermouth di Torino.
Infine, il Tiramisù bar, formula originale a cui ci si può abbandonare a qualsiasi ora, dal mattino alla sera. Il tiramisù classico al cucchiaio in questa occasione si può scegliere su misura, combinando cinque elementi a proprio piacimento proprio come nell’immagine, per massimizzare e rendere il più personale possibile l’esperienza del piacere.
L’offerta di calzature non viene da meno per ricerca, e presenta una scelta ben associabile all’alta pasticceria, che va da classiche decolletée e stiletto da vertigine a stivaletti rock’n’roll e preziosi modelli di sneakers e slippers. Lo spazio multibrand ospita creazioni di vari stilisti italiani e stranieri, a partire dalla Icon shoe tacco 12 in edizione limitata disegnata per la creazione di Tiramisù Delishoes dalla veronese Paola D’Arcano in collaborazione con Mantero Seta. Tra gli altri designer presenti troviamo anche Giannico, Jaelle, Joshua Fenu e Gianna Meliani con stivali e pumps, e le sneakers di 181, Stokton e Lara Hampton.
Pleasure-friendly anche con gli orari: dalle 9 del mattino all’1 di notte dal martedì alla domenica, mentre con l’hashtag #tiramisudelishoes si possono già trovare su Instagram gli scatti di moda e food dei primi che hanno avuto occasione di visitare lo spazio.

Per uno sguardo al 2016 un appuntamento da non mancare è il Salon du Chocolat 2016 che finalmente sbarca a Milano: cioccolato e moda per iniziare l’anno con dolcezza.
Per i più lungimiranti, che già si chiedono con cosa iniziare il 2016, dal 13 al 15 Febbraio sbarca per la prima volta in Italia il Salon du Chocolat, la più importante manifestazione mondiale a tema, che animerà gli spazi di The Mall di Porta Nuova Varesine a Milano.
La moda sarà uno dei cinque cluster principali, e seguendo l’edizione parigina del 2015, verrà allestita anche a una vera e propria sfilata. In questa occasione, i pezzi saranno creati dai giovani talenti in ascesa della Naba, che progetteranno dei modelli in collaborazione proprio coi maître chocolatier presenti all’evento.
Moda, ma non solo: l’evento sarà una kermesse di degustazioni, workshop per bambini ma anche di prestigiose masterclass per adulti. Da non perdere saranno gli showcooking che si preannunciano davvero soprendenti in tema con la chocolate experience, che verranno tenuti dai più illustri tra i Maestri Pasticceri d’Italia, come Iginio Massari e Gino Fabbri.

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