ART à LA CARTE
Nelle immagini: “Menu Design in America – 1850-1985”, Jim Heimann, Steven Heller, John Mariani | Taschen 2011 / courtesy Taschen Press
Se anche per voi l’emozione di sedervi ad un ristorante e immaginare i piatti che vi verranno di lì a poco serviti viene annientata al primo sguardo da menu plastificati e squallidi snapshots di pietanze immortalate in tutta la loro copiosa artificialità, ebbene avete la possibilità di dimenticare tutti i pessimi menu su cui i vostri occhi affamati hanno dovuto soffermarsi:
con un delizioso tuffo indietro nel tempo, la Taschen ha recentemente dato vita a Menu Design in America – 1850-1985, una collezione di oltre 800 menu e interni di diners, tavole calde, bar e ristoranti storici, tutti rigorosamente d’oltreoceano.
Dalla metà Ottocento fino ai coloratissimi anni Ottanta, questi piccoli capolavori dell’illustrazione ci raccontano come siano cambiate le mode, gli stili e l’approccio al cibo in 130 anni di storia della grafica e della restaurazione statunitense.
Per feticisti del segno grafico o appassionati gourmand, il libro è un’esperienza culinaria da vivere con gli occhi, creata ad arte da tre nomi eccellenti: Jim Heimann, editore di Taschen america e antropologo culturale, Steven Heller art director e nome di spicco nel gotha della grafica neworkese e John Mariani, giornalista gourmet e critico dell’Esquire.
Augurandoci che sia fonte di ispirazione anche per i nostri menu-designer, perché se ad accompagnare la scelta delle pietanze è una leziosa donna in stile Art Nouveau firmata Mucha, o lisergiche miniature dal respiro orientale e mistico, anche il consommé acquista tutto un altro sapore…







