Chocolate Inc.

Modena, Carlo Gibertini | 10 marzo 2011


Images: 1. Gateau courtesy of Chocolate Factory© 2. Chocolate Pie Chart courtesy of Mary&Matt Chocolate Editions© 3. Neapolitan Bar courtesy of Mary&Matt Chocolate Editions© 4. Strawberry Stripes Bar courtesy of Mary&Matt Chocolate Editions© 5.6. Packaging and Chocbar courtesy by Chocolate Research Facility© 7. Ravioli con ricotta e noci courtesy of Chocolate Factory© 8. Chocolate Bar by Chocolate Reaserch Facility© 9. The most Honest Chocolate Tablet by Chocolate Factory© 10. Shokoleim courtesy of The Deli Garage©



“Gli altri alimenti non sono che alimenti, ma il cioccolato è cioccolato.” Patrick Skene Catling


Si può parlare di una sotto-branca del Food Design, il “Chocolate Design” ? Mi prendo il permesso di farlo, perchè l’archetipo n°1 della golosità e dei sensi di colpa calorici di mezzo mondo non è solo unione di burro e semi di cacao, bensì un materiale perfetto che alcune aziende hanno scelto di utilizzare come mezzo e fine di veri e propri progetti di design.
Passeggiando per le rumorose vie di Barcellona è facile incappare in uno dei modelli esemplari di questo tipo di “progettisti del cioccolato”, la “Chocolat Factory”. Alla base della strategia aziendale c’è il design, infatti i fondatori sono un Art director e un decoratore d’interni decisi nel creare qualcosa di nuovo nel settore merceologico di riferimento. I risultati sono evidenti: una fortissima e riconoscibile identità grafica (grandi caratteri sans-serif su campi monocromatici), una comunicazione d’effetto e basata su messaggi spesso giocosi (tipico degli españoli), nonchè una ricerca continua di stimoli sempre nuovi nella progettazione dell’atto dell’acquisto e del consumo dei prodotti da parte dei clienti. Qualche esempio? Il prodotto “The most honest”, progettato insieme allo studio parigino “5+5“: un pack contenente una barra di cioccolato fondente frazionata in porzioni proporzionali al contenuto calorico, indicato su ogni barretta. Altri figli della collaborazione i prodotti “Gâteau” e “The Introverted”. Una delle ultime novità è anche la Pasta fresca al cioccolato, il cui pack è dello studio Ruiz+Company, fautore della brand image.
Spostandoci qualche millemila di km, a Singapore, troviamo la “Chocolate Research Facility“, altro esempio mirabile di progettisti del cioccolato. I punti vendita offrono una particolare collezione che consta di più di 100 gusti, aggiornata per ogni stagione e presentata in pack molto simili a scatole di sapone, disposti in ambienti che somigliano più a laboratori chimici che a boutique del palato; questo perchè il concept di base è quello di guardare al cioccolato per quanto possibile con occhi nuovi, utilizzando una comunicazione di ricerca e totalizzante tanto che anche gli espositori sembrano buoni da mangiare.
“A celebration of the candy bar as a perfect pop object” è invece lo slogan di un progetto nato da due yankees, Mary&Matt, due amici che hanno deciso di fondere la loro passione per i dolci e il design in un’attività, la “Chocolate editions“: sito web easy e infantile, tanto Helvetica bold e barre di cioccolato che coniugano forme primarie e mix di strisce colorate e pattern, in un matrimonio ottimale tra vista e gusto.
La teutonica “The Deli garage“, per concludere la carellata di Chocolate Designers, pur non trattandosi di una casa cioccolatiera, merita un’attenzione particolare per il suo prodotto “Schokoleim”, una deliziosa crema di cioccolato e nocciole (con e senza biscuit chips) contenuta in un pack dal quale ci si aspetta invece che esca della colla! La filosofia del brand, infatti, è quella di realizzare prodotti di food di altà qualità in pack “traditori” appartenenti all’immaginario del garage domestico.

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